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 Il Culto di Vilmis

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MessaggioTitolo: Il Culto di Vilmis   Dicembre 11th 2008, 16:10

IL CULTO DI VILMIS



..::Implacabile si abbatterà il giudizio dell'Altissimo su coloro che camminano lontani dalla sua luce::..
Gloria a Vilmis
La Chiesa di Vilmis considera suo fondatore Lorian stesso, figlio dello stesso dio, e i suoi insegnamenti che vennero tramandati dai fedeli nell'era di caos che seguì la sua morte. Il suo scopo è rendere grazia al padre, portare la sua parola fra la gente, vegliare sull'ordine e la legge che Vilmis comanda. Ai Sacerdoti di Vilmis spetta l’arduo compito di infondere coraggio e speranza nella popolazione, ma anche un ruolo di primo piano nella difesa dei fedeli dalle forze Oscure, arrivando anche a sacrificare la propria vita per questo.
Vilmis

Dio della luce, del coraggio e dell'onore egli incarna l'eterna ricerca della Pace in terra e nei cieli. Come Pace si intende il rispetto mansueto dell'ordine terreno e celeste e l'obbedienza alla sua volontà. Vilmis è dunque dio della guerra ma soltanto se essa è mossa da ideali nobili. Non tarderà a guidare i suoi fedeli alla vittoria sulla morte, se sarà ascoltato. E’ anche un dio buono e giusto, viene venerato nei periodi di pace per mantenere l’ordine e la quiete. E’ stato l’artefice della rinascita del genere umano, guidando Thaleron il guerriero attraverso mari montagne e deserti fino a giungere sulla terra Sacra, l’isola degli Dei, qui dove tutto è iniziato…
Rapporto Sacerdoti - Scontro armato

Entreranno in battaglia solo se chiamati dal Dio, non porteranno armi nel quotidiano, ma non tarderanno a vestirsi con l'armatura se Vilmis lo ordinasse, combatterebbero con la forza dello spirito guidati dalla mano del dio, conseguentemente non servirebbe una preparazione quotidiana all'uso delle armi, in quanto sarà Vilmis stesso a guidarli.
Anche se attaccati non risponderanno all’offesa, in quanto non è accetta violenza su altri esseri umani, se non quando sia Vilmis ad ordinarlo. Cercherebbero quindi di riportare alla ragione il malintenzionato illuminandogli lo spirito con la Luce di Vilmis.
Ordine Sacerdotale

Novizio
E’ colui che si accinge ad imparare a servire la divinità, è aperto agli uomini e alle donne.Il novizio sarà affidato dal maestro dei novizi (un sacerdote della Parola solitamente) ad un chierico, il quale si occuperà di aiutare l’adepto ad ambientarsi nella sua nuova realtà. Gli verranno impartite lezioni di teologia, e gli verranno assegnate delle piccole mansioni all’interno del Tempio, in particolare le mansioni agricole; quando l’iniziato si sentirà pronto verrà sottoposto ad alcune prove, di fede, ma anche di cultura teologica e di fedeltà, prima di poter divenire a sua volta chierico.
Chierico di Vilmis
E’ colui che ha terminato il periodo d’iniziazione ed è divenuto uomo di chiesa e ministro del culta.Al chierico sarà chiesto di seguire i novizi per favorirne l’inserimento; poiché solo colui che è capace di aiutare il prossimo potrà poi divenire Sacerdote dell’Ordine di Vilmis. Egli sarà affidato a sua volta ad un sacerdote (solitamente della Parola) il quale veglierà sul discepolo consigliandolo e indicandogli la via di Vilmis l’Altissimo.
Nel quotidiano il chierico sceglierà la sua strada all’interno del culto, ed opererà in quel campo, dal lavorare nei campi al lavoro in biblioteca,o in cucina (o altre mansioni nel Tempio) ; non trascurando mai la preghiera e lo studio teologico. Nel momento in cui il Sommo sacerdote lo riterrà giunto il momento lo proclamerà Sacerdote dell’Ordine di Vilmis.
Sacerdote della Parola
E’ colui il quale ha raggiunto un alta padronanza della teologia, e che vive in regola al volere di Vilmis. A questi è data l’autorità di parlare alle masse in nome del dio, presiederanno le cerimonie religiose. A loro verrà affidato un chierico su cui vegliare. A loro spetta principalmente il compito di mantenere pura la dottrina di Vilmis e di giudicare e di cercare l’equilibrio in nome del Dio.
Sacerdote della Spada
Sono sacerdoti della Parola chiamati da Vilmis a servirlo in armi. Essi devono assumersi un compito gravoso, e portare l'arma sempre, per combattere attivamente in nome di Vilmis ogni giorno e non solo quando Vilmis li chiama. A loro è dato il compito di vegliare sulle sorti del culto.
Sommo Sacerdote dell’Ordine di Vilmis
E’ la più alta carica terrena all’interno del culto, la sua parola è legge, il suo volere è dovere. Egli è ai vertici dell’Ordine per volere dello stesso dio Vilmis che veglierà su di lui, proteggendolo e illuminandolo ma allo stesso tempo sarebbe pronto a togliergli questo potere se egli non ne fosse meritevole.
Svolge inoltre un ruolo politico all’interno della città, nel consiglio cittadino di Khenam.
Alla morte del Gran Sacerdote, il suo successore viene eletto da tutti i Sacerdoti, ispirati da Vilmis direttamente.
Principi della chiesa di Vilmis

Povertà
La povertà della Chiesa di Vilmis è più teorica che reale.
In teoria il sacerdote non accumula ricchezze personali e non ha diritto a possedimenti individuali.Allo stesso modo i sacerdoti evitando di acquistare cibo o di mangiare in locanda per quanto possibile, ma si producono il "pane" da soli.
In pratica però la Chiesa è molto ricca, delega grandi benefici ai chierici che si torvano spesso ad utilizzare equipaggiamento/vestiario costoso e ad usufruire di grandi disponibilità economiche su delega del culto.
Obbedienza
L'obbedienza ai dettami di Vilmis è assoluta. Il Dio è considerato "incarnato" quindi reale e comunica direttamente con i suoi cherici. Questo non rappresenta però una immutabilità dogmatica e di condotta della chiesa. In teoria la storia della chiesa di Vilmis è percorsa da molti "movimenti" che ne modificano natura e carattere di tempo in tempo. Questo però viene inquadrato all'interno della volontà del Dio: ad esempio in alcuni periodi la chiesa è più "militare e militante" in altri periodi l'influenza di "padri contemplativi" è più rilevante. Tuttavia finché non si "tradisce" la volontà di Vilmis o non si cade (e si perpretra) il peccato non si verrà considerati eretici.
Castità
Alcuni chierici di Vilmis sono chiamati alla castità, eppure il concetto "cristiano" di purezza e verginità non esistono nel culto di Vilmis. Il sesso viene considerato un'energia vitale, e consumato con cui si vede con favore il sole che fa maturare il grano dorato.
Il sesso viene ripudiato quando praticato con lascivia, contronatura, o non per fini riproduttivi ma per mera libidine (nei quali casi viene considerato un "peccato"). Negli altri casi la vita matrimoniale, il fidanzamento e in maniera limitata i rapporti extra-matrimoniali fondati sull'amore sono visti come emanazioni di Vilmis e personificazione del rapporto tra i dio e la sua sposa Veitien.
I chierici di Vilmis chiamati alla militanza armata tuttavia (Sacerdoti della Spada) sono chiamati a non mantenere legami "terreni" ma a dedicarsi anima e corpo alla causa. Invece è visto con tolleranza, se non con favore, che gradi medi del culto (fino ai sacerdoti della parola) che hanno scelto ruoli meno attivi possano prendere moglie davanti a Vilmis, per perpretarne il solare principio fecondatore. La tolleranza verso il matrimonio dei chierici tuttavia varia a seconda dei periodi storici della chiesa di Vilmis.
Attività Economiche

Il culto viene sovvenzionato principalmente in quattro modi:

- Automantenimento:
in particolare lavoro agricolo, a cui tutti i gradi medio-bassi del culto sono chiamati, e che i gradi alti organizzano.
- Finanziamento dall'Autorità Pubblica:
una parte rilevante delle tasse (circa il 20%) viene devoluta ai due "dèi custodi" dell'umanità, Veitien e Vilmis, questo riempie le casse del Culto e rappresenta la principale fonte di denaro.
- Offerte:
i sacerdoti predicano la generosità, come il sole è generoso, in offerte di denaro e beni materiali al culto. Queste sono molto diffuse tra i fedeli, e considerate dalla chiesa elemento di dedizione. Rappresentano una rilevante fonte di approvviggionamento.
Comportamento

Serietà, dedizione alla preghiera,ai propri compiti quotidiani (qualunque venga assegnato), rispetto assoluto verso i propri fratelli, rispetto delle gerarchia e degli ordini.
I sacerdoti di Vilmis sono "focosi" nella loro fede. Esperienze estatiche sono frequenti, invasamento (soprattutto in battaglia) diffuso, il fanatismo generalizzato.
Di solito i Vilmis hanno sempre la convinzione di essere nel giusto, non tollerano le opposizioni e sono diretti e franchi (mai subdoli o contorti) nelle relazioni personali.
Cercano e praticano la verità in tutte le forme: non mentono MAI (la menzogna "notte della ragione" viene considerata un grave peccato), al più omettono.
Regolamenti

Le punizioni gravi (es. esplusione) vengono emesse, con Bolla, dal Sommo Sacerdote. Qualsiasi chierico può infliggere penitenze, piccole sanzioni a sacerdoti di grado inferiore.
Vestiario ed Equipaggiamento
Iniziato ---> Saio
Chierico ---> Tonaca gialla chiaro ed un Medaglione di bronzo
Sacerdote ---> Tonaca bianca con Fascia bianca ed un Medaglione d'oro
Sacerdote della Parola “esperto”---> Tonaca bianca con Fascia a righe bianche e dorate ed un Medaglione d'oro
Sacerdote della Spada “esperto”---> Tonaca bianca con Fascia a righe bianche e dorate ed un Medaglione d'oro
Gran Sacerdote ---> Tonaca bianca con Fascia dorata ed un Medaglione d'oro

Guerra e Pace

Il sole è fecondità e pace, ma Vilmis è anche guerra.
In ogni chierico di Vilmis, chi più chi meno, esiste questa ambivalenza.
Tutti i chierici possiedono delle armi, e sono "chiamati" da Vilmis (solitamente per voce del Sommo Sacerdote o di Sacerdoti della Spada) ad indossare corazza e arma.
L'armamento non segue regole specifiche: i Vilmis combattono per fede, non si addestrano all'uso dell'arma e scelgono l'arma che più gli sembra incarnare il carattere del Dio (in pratica usano la magia cleriale per mettersi a pari dei guerrieri in battaglia). Si tratta però, solitamente, sempre di armi da corpo a corpo, spesso armi a due mani, spade, sferze, mazze, bastoni, flagelli, lance.
In tempo di pace (quando cioè non sono "chiamati") i Vilmis non possono portare alcuna arma né armatura, né combattere o allenarsi senza autorizzazione specifica.
Qualora non ci sia un superiore ad autorizzarli però lo stesso Vilmis parla alle loro coscienze in casi di estrema urgenza (es. se gli orchi attaccano la città di sopresa, o un eretico profana un luogo sacro).
L'omicidio in nome di Vilmis, di un nemico di Vilmis, non è mai considerato peccato e tali avversari vengono solitamente trattati con spietata efficienza. Del resto un Vilmis non alzerà mai una mano su un debole, un innocente o anche un inerme.
Alcuni sacerdoti di Vilmis seguono poi una carriera specificamente dedita alle armi: i Sacerdoti della Spada.
Costoro rivestono un ruolo elevato nella gerarchia ecclesiastica e si considerano sacerdoti-guerrieri, chiamati in servizio permanente per la chiesa.
A loro volta hanno un armamentario da indossare quando "mobilitati", ma hanno anche delle armi che abbinano al loro vestiario quotidiano (es. spada o pugnale al fianco e magari pezzi di armatura abbinati al saio). Sono coloro che vengono chiamati ad un'osservanza più rigorosa dei canoni della religione, alla castità, e di solito si assumono con minore frequenza dei compiti amministativi/culturali (es. magistrato o teologo).
Il Culto di Vilmis e Nirs

Nirs e' considerato l'ultimo avamposto per la difesa contro gli orchi e le armate dell'Innominabile. Per questo a Nirs risiede un grande contingente di soldati e di Sacerdoti di Vilmis, tutti impegnati nella lotta contro il nemico dell'umanita'. I devoti a Vilmis a Nirs sono molto piu' improntati all'uso delle armi. Non si limitano solo alla difesa dei territori ma a volte sferrano, se ispirati dal Dio, anche veri e propri attacchi contro gli orchi.
In pratica Nirs e' una fortezza in mano ai Vilmis. Essi ne controllano la politica e il modo di vivere. Il Culto di Vilmis e' molto piu' "fanatico" qui che a Khenam, dove viene stemperato dalla presenza dei Veitien. In ogni caso pero' la "ferocia" del Culto si riversa solo contro gli Orchi, che non vengono nemmeno considerati veri e propri esseri viventi, ma burattini comandati da Karden. La "caccia all'Orco" e' quasi uno sport per i chierici di Vilmis, ma non esiste comunque l'allenamento.
REGOLE DI GDR

I sacerdoti di Vilmis non si allenano MAI; ci pensa Vilmis...
I sacerdoti di Vilmis svolgono solo mestieri consentiti dal culto (niente caccia, falegnameria o simili per intenderci)
I sacerdoti di Vilmis, salvo casi particolari ON, servono il culto, non vanno in giro per le terre selvagge per mesi tanto per gironzolare.
I sacerdoti di Vilmis hanno diritto a beni materiali, ma in teoria non esiste una vera "proprietà privata".
I sacerdoti di Vilmis non si danno a vizio e peccato, predicano e non gozzovigliano, se presenti alle feste lo sono per redarguire i fedeli, mangiano di solito ciò che coltivano e donano il resto ai poveri di Veitien.
I sacerdoti di Vilmis non portano mai armi, ma ne possiedono. I sacerdoti della spada le indossano anche nella vita comune, gli altri solo quando chiamati a combattere per Vilmis.
I sacerdoti di Vilmis si comportano coerentemente al loro ruolo (niente amici briganti, furti in banca, assassini politici).
I sacerdoti di Vilmis non modificano l'interpretazione ed il background del culto salvo approvazione di staff/referenti (quindi non si inventano "sono un Vilmis eretico" senza permesso).
I sacerdoti di Vilmis parlano loriano solo in presenza di alti chierici.
I sacerdoti di Vilmis combattono il male in maniera intransigente, quasi fanatica.
All'interno del background i sacerdoti di Vilmis possono configurare la loro personalità come vogliono (dal fanatico esaltato, al tranquillo prete di campagna).
I sacerdoti di Vilmis non negano benedizioni, assistenza, consiglio spirituale a veri fedeli.
I sacerdoti della spada si votano alla castità, almeno finché portano le armi, gli altri hanno comunque costumi matrimoniali estremamente morigerati (tipo clero ortodosso real).
Chiunque può votarsi a Vilmis in caso di "conversione", ma questa deve essere giudicata sincera e si deve essere pronti ad osservare queste regole.
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